What if I say you're not like the others?


Point Particle è un blog nato per ospitare le idee e i pensieri di chiunque voglia scriverci. Nella sua pur breve vita, ha accolto e fatto leggere pezzi molto diversi, scritti da persone molto diverse. Pezzi che forse raccontano la storia di chi li ha scritti, o magari l'accarezzano soltanto. Frutti di un'ispirazione che a volte riesce a disporre le lettere una di fianco all'altra proprio in quel modo che ti fa provare qualcosa di speciale. Un'ispirazione che si è manifestata in persone normali, come te e come me. Persone che hanno deciso di condividere qualcosa con chiunque passasse di qui, anziché perdere i propri pensieri nei meandri della mente.
Perché chi deposita qualcosa in questa piccola banca non ha niente da perdere, ma chi apre questa pagina e legge qualche pezzo ha molto da guadagnare.
E allora... Buona lettura!

mercoledì 27 maggio 2009

Troppo tardi


Avanti il prossimo.

Ehm... buongiorno.

Ciao, un secondo che prendo la tua scheda... ecco.


Guardi, non so bene cosa sia successo... dove mi trovo?

Non ti hanno detto niente quelli del gabbiotto all'ingresso?

A dire il vero non ho visto nessuno.

Saranno in pausa pranzo...
Comunque, sei qui perché sei morto.

Morto?!? Oh merda, è vero! Ora ricordo l'incidente...

Bene. Allora, cos'hai fatto nella tua vita?

Ehm... Allora. Ho studiato... beh, studiato si fa per dire, comunque, poi avevo iniziato a lavorare da un anno e mezzo, frequentavo...

Aspetta. Forse non hai capito la domanda. Cos'hai fatto di significativo nella tua vita?

Come? Beh, per me tutto questo era significativo! Era la mia vita!

Mettiamola così: cos'è rimasto adesso sulla Terra della tua vita?

Mah, non lo so... Forse... i rapporti con le altre persone... gli amici, la famiglia...

Nient'altro?

Mmm... Non so, le mie cose... la mia casa, la mia moto...

Certo, le tue cose... Basta?

Forse sì.

In tutta la tua vita non hai combinato niente? Non è rimasta traccia sulla Terra del tuo passaggio?

Scusi, ma cosa potevo "combinare"? Ho vissuto solo 28 anni!

Cosa vuol dire? C'è gente che vive molto meno! Persone che arrivano qui a 16 anni magari hanno fatto molto più di altri che ne hanno vissuti 80!

Beh, ma io avevo grandi progetti! Per esempio, in una ventina di anni speravo di riuscire a diventare un pezzo grosso della mia azienda. Avevo il sogno di fare un grande viaggio e prima o poi l'avrei fatto. E poi avevo conosciuto una ragazza e stavo aspettando il momento giusto...

Ma scusa, questo è ciò che avresti voluto fare nel futuro, ma nei 28 lunghi anni che hai vissuto cos'hai fatto? Chi ti ha detto che avresti vissuto così a lungo? Non capita mica a tutti di arrivare a 90 anni!

Ma se non ci fosse stato l'incidente... Se avessi deciso di rimandare a domani la commissione che stavo andando a fare... O se non avessi annullato l'altro impegno...

Se, se, se... In ogni caso non avresti potuto prevedere cosa sarebbe successo! Hai dato per scontato di vivere chissà quanti anni, quando in realtà non potevi saperlo! Fanno tutti come te, progettano castelli per il loro ipotetico futuro e in realtà nel loro presente non combinano niente. Ho parlato con persone che da un giorno all'altro si sono svegliate con una malattia incurabile, molti arrivano qui ancor prima di essere nati! Tu invece hai avuto 28 anni di tempo...

Hai ragione. Ormai però è andata... Mi spiace.
Adesso cosa succede? Mi dovrete mica "punire"?

Punire? E a cosa servirebbe? E' troppo tardi anche per quello.
Ora, vedi quella porta in fondo? Entra lì, ti diranno cosa fare. Ciao, a presto!

Avanti il prossimo.

venerdì 24 aprile 2009

Oltre i limiti

Hai mai provato a superare i tuoi limiti?

Nel mondo moderno, così legato a una logica di massimizzazione del profitto, secondo me non viene sufficientemente considerata una componente che è basilare e spesso crea scenari molto lontani da quelli inizialmente prevedibili: la mente.

La testa, intesa non tanto come parte del corpo, quanto come insieme e meccanismo di ragionamenti e pensieri, è tanto fondamentale nella persona umana quanto sconosciuta alla scienza: quel che si sa sui meccanismi che agiscono internamente ad una persona e sul suo pensiero credo di poter dire che sia un ambito quasi inesplorato, nonostante i tanti studi condotti finora, i quali si sono imbattutti in una realtà molto complessa.
E' anche per questo che non è possibile ridurre gli eventi che coinvolgono l'uomo a una serie di formule che, date le informazioni iniziali significative, restituiscano un risultato che spiega in modo esaustivo quello che succede; non è possibile, almeno attualmente, formalizzare quello che succede nella testa.

Ma non è tutto qui quello che io intendo con la parola testa, bisogna tenere conto anche di una forma di energia e di forza che talvolta permette all'uomo di spingersi ben oltre il prevedibile, attraverso quei meccanismi che io, non so quanto propriamente, associo più alla parola mente.
Talvolta, alcune persone riescono utilizzare queste energie mentali grazie alle quali raggiungono obiettivi che vanno ben oltre l'immaginabile; il più delle volte, invece, credo che siamo noi ad essere in mano alla nostra mente, facendo dipendere le nostre azioni e reazioni da quei meccanismi che non conosciamo.
Non sappiamo controllare la mente.

Negli ultimi tempi l'uomo sta cercando di utilizzare queste energie, si veda come esempio l'effetto placebo, ormai utilizzato largamente in tecniche terapeutiche di ogni genere alternative alla medicina tradizionale.

Io credo che le energie potenzialmente possedute dalla mente siano davvero rilevanti. Posso dire per esperienza che già solo la convinzione nella possibilità di fare qualcosa (che è solo una piccola fetta di quel che può fare la mente, appartiene alla parte percepita e in qualche modo controllabile) aumenta considerevolmente le probabilità di successo, in un certo senso ostacola l'opera che la mente attua sulla persona per convincerla che forse non ce la può fare, togliendole di fatto energie.
La mente mente.

Immaginate cosa potremmo fare se riuscissimo a controllare ed utilizzare queste energie! Magari un giorno sarà possibile, allora forse sarà tutto diverso da adesso.

Quali credi siano i tuoi limiti?
Hai mai provato a superarli?
E' anche una questione di mente.

sabato 4 aprile 2009

Dialogo con Dio

Oggi voglio più che altro lasciarvi uno spunto, invitandovi a leggere qualcosa non scritto da me.
Premetto che reputo questo brano interessante per tutti: atei, agnostici e credenti in qualsiasi Dio. Si tratta di un ipotetico dialogo tra Dio e un mortale; il tema principale è quello del libero arbitrio, ma in realtà spazia su diversi argomenti.

Il racconto è preso dalla raccolta "L'io della mente" di Douglas Hofstadter e Daniel Dennett, si intitola "Dio è taoista?" ed è stato scritto dal filosofo e matematico Raymond Smullyan, il quale sembra sia apprezzato da credenti e non credenti.

Vi avverto che il dialogo non è cortissimo ed è spiccatamente logico, oltre che filosofico, ma a me ha preso particolarmente e spero che possa essere così anche per voi. Personalmente non mi trovo d'accordo su tutto, ma sicuramente la lettura di questo dialogo mi ha affascinato molto.

Potete leggerlo cliccando qui, quando arrivate al fondo della pagina cliccate su "continua" per le poche pagine successive.

Buona lettura, spero che vi piaccia. Se qualcuno avrà voglia di commentare qui cosa ne pensa, sarò felice e curioso di leggervi.

sabato 28 marzo 2009

Point particle

Tu che stai leggendo sei un perfetto esempio di point particle.
Il mondo in cui vivi è spaventosamente più grande di te, basterebbe paragonarti alla Terra, fisicamente minuscola rispetto alle dimensioni del sistema solare, a loro volta trascurabili rispetto all'intero universo.
Solo sulla Terra esistono più di 6.000.000.000 di esemplari della tua stessa specie, con quasi tutti non hai mai avuto e non avrai mai a che fare, sei come un granello di sabbia in una spiaggia sconfinata.
E non è tutto, non abbiamo ancora considerato la quarta variabile del nostro sistema, quella che ti rende ancora infinitamente più piccolo: il tempo. Quella che abbiamo descritto finora è una fotografia del mondo attuale, ma pensa a quante persone sono passate prima di te nelle centinaia di migliaia di anni di storia dell'uomo. Non so neanche se qualcuno si sia mai messo a cercare di calcolarlo.
Point particle.

Eppure non è qui che ti voglio portare.
Tenendo presente tutta la prima parte del post, pensa a quanto è grande il tuo mondo. I posti in cui sei stato, le relazioni che hai avuto e che hai continuamente, le persone con cui hai parlato o che hai sentito parlare, tutte le cose che hai fatto, le emozioni e i sentimenti che hai provato e i pensieri che sono passati per la tua testa.
Un mondo gigantesco.

Ognuna delle incalcolabili minuscole persone che hanno calpestato questa terra è descritta da un mondo gigantesco. E ognuno di questi mondi è costantemente in relazione con gli altri, ogni persona vivendo influenza anche impercettibilmente tutte quelle che gli stanno intorno e lo fa continuamente, in ogni momento. E queste a loro volta ne influenzano altre, portando non solo un contributo di loro stessi, ma anche di tutti quelli che li hanno influenzati fino a quel momento.
Questi infiniti contributi rimangono e rimarranno per sempre in questo mondo, attraverso le altre persone che ne portano involontariamente il segno e che lo diffondono continuamente. E tutte le incalcolabili persone passate finora sulla Terra hanno lasciato una traccia in tutto e tutti, e questa rimarrà per sempre.

Questo blog è e sarà un point particle nell'immensità della rete, ma anche lui, già solo per il fatto che tu hai letto questo primo post e ne rimarrai incontrollabilmente ed impercettibilmente influenzato, farà la sua parte nel mondo, per sempre.

Qui, quando vorrò farlo, scriverò quello che penso su un qualsiasi argomento sul quale avrò voglia di scrivere, e chiunque vorrà potrà farlo, a condizione di utilizzare questo spazio con serietà.

Probabilmente qualcuno mi crederà matto. Non ti preoccupare, quello che leggi qui è solo quello che penso.